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Descrizione

Buggio, arroccato nell’alta Val Nervia, è una piccola perla dell'entroterra, un paese antico dal fascino unico riscoperto dagli amanti della montagna e della quiete, protagonista negli ultimi anni di un attento risanamento, grazie all’attività della municipalità e dei privati cittadini, che ha portato alla ristrutturazione di antiche case e altre strutture quali il Centro Sociale J.B. Pastor, la Piazza Vittorio Emanuele II e la fontana principale del paese.

Raggiungerlo è semplice, risalendo la vallata e superati i bivi per Castelvittorio e Colle Langan si prosegue per Buggio lungo il fondo valle, accolti da boschi di castagno che lasciano intravedere poco più in alto la T, gli uliveti e i grigi rilievi calcari della Cassera, del Pietravecchia (2038 m s.l.m.) e Toraggio (1973 m s.l.m.) che cingono in un ipotetico abbraccio il borgo situato ai loro piedi.

Arrivati in paese, a quota 443 sul livello del mare, si nota subito che l’aria che si respira porta con sé la freschezza dell’aria di montagna e gli odori della quotidianità contadina, anche i ritmi sono ancora incentrati sul susseguirsi delle stagioni e sulle richieste della campagna. Da qui si dipartono numerosi sentieri che si inerpicano ripidi fino ai duemila metri oppure mulattiere e strade carrozzabili che permettano rapidamente di immergersi nella natura.

In collaborazione con il Gruppo Speleologico Imperiose inoltre è possibile visitare le Grotte dei Rugli, a circa quindici minuti di cammino dall’abitato, un importante complesso di origine carsica che si espande per parecchi chilometri sotto il monte Toraggio e non ancora completamente esplorato.
Altri percorsi vi possono accompagnare alla scoperta del paese, dei suoi carruggi, delle case costruite sulla roccia, delle numerose chiese (5 a testimonianza dei forti legami di fede, di cui una, probabilmente l’unica, dedicata a San Siacre, Vescovo di Nizza che si narra si recò a Buggio nel VIII Secolo) e fontane (6 a testimonianza della ricchezza di risorse idriche del luogo).

Come molti altri paesi dell’entroterra Buggio ha subito un progressivo spopolamento, da circa 1000 abitanti di fine Ottocento si è passati ai circa 800 del periodo post bellico e la riduzione è stata progressiva fino agli anni ’90 quando una sorprendente inversione di tendenza ha permesso di attestare l’attuale popolazione intorno al centinaio di unità, con forti incrementi durante i periodi di ferie e le festività dovuti soprattutto al ritorno di tanti "bugginoli" che hanno ristrutturato le case degli avi e mantengono vivo il rapporto con il paese seppur vivendo in altri luoghi.

Singolare anche la presenza di «furesti» (stranieri) che arrivano in particolare dal Nord Europa, dai Paesi anglosassoni e dalla vicina Francia e che si integrano perfettamente nella realtà del paese.



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